Inseriamo pure come primo, tra i buoni propositi per l’anno nuovo, quello di migliorare l’equilibrio tra lavoro e famiglia…Alzi la mano la mamma che lavora come freelance e si sente in colpa perché limita il tempo giornaliero da dedicare ai figli!

Senza contare poi che il periodo natalizio è ben propenso a far sentire tutti più buoni (e vulnerabili) e di conseguenza, le mamme che lavorano, si sentono ancora più in colpa 🙂 Anche un semplice giro tra i negozi addobbati a festa diventa un evento da mettere in programma 15 giorni prima…

E di solito, qual è la prima mossa strategica che ci viene in mente, quella “scaccia-pensieri”? Il mega-regalo sotto l’albero, con tanto di vestitini a tema, festicciole di Natale e animazione con personaggi coordinati, giusto per mettere a tacere le vocine interiori così fastidiose.

Solo che quest’anno le cose si sono complicate. Mia figlia ormai a 10 anni suonati (probabilmente marciandoci un po’?) chiede nella sua letterina un “gioco” dal costo di oltre 300 €. A parte l’evidente spreco inconcepibile in una famiglia come la nostra…le abbiamo spiegato che Babbo Natale porta i suoi doni ai bimbi più bisognosi e che cerca di accontentare anche tutti gli altri “bimbi buoni”, purché si accontentino a loro volta, senza grandi pretese.

In fondo lo scambio dei doni è simbolico o comunque tale dovrebbe essere! O no?

Simboleggia che ci vogliamo bene, abbiamo cura e attenzione reciproche, festeggiamo il compleanno di Gesù e per questo siamo gioiosi. Cosa c’è di meglio di questi regali?

E soprattutto, cosa possiamo portare con noi, nel corso di tutto l’anno, che abbiamo assaporato durante le vacanze di Natale?

Ci ho riflettuto un po’, ecco a cosa ho pensato.

Buoni propositi 2020 di una mamma freelance

Apprezzare la bellezza che abbiamo intorno

Durante queste vacanze, siamo stati al mare, perché anche d’inverno è bellissimo e il tempo trascorso all’aria aperta è sempre impagabile. Ho finalmente trovato il tempo di visitare il Castello Svevo di Cosenza (non essendo originaria del posto, non l’avevo ancora visto). Anche le bambine sono venute con noi e abbiamo apprezzato molto anche il presepe di ghiaccio in mostra temporanea nel giardino interno. Abbiamo ascoltato tanta musica, letto libri e fatto visita a tutti i parenti vicini e lontani, anziché inviare il solito WhatsApp.

Riscoprire il valore della gentilezza

Per me la gentilezza è un valore e, a voler essere narcisi, quasi una forma di immortalità. Chi ricordiamo con maggior affetto nel corso della nostra vita? Coloro che sono stati maggiormente gentili nei nostri confronti.

Ho assistito a litigate per un parcheggio al centro commerciale, ho visto persone sfiorare la rissa per accaparrarsi il posto più comodo al saggio di Natale del proprio figlio e discussioni di ogni genere alle casse strapiene dei negozi o dei supermercati.

È vero che si tratta di giorni frenetici, che riducono al limite le riserve di pazienza a disposizione ma bisogna fare uno sforzo perché di gentilezza a questo mondo ne è rimasta ben poca. E ovviamente non solo a Natale, perché “dobbiamo” essere più buoni.

Ma perché non siamo più gentili?

Mi tornare in mente l’Elogio della Gentilezza, libretto di poche pagine ma che all’epoca rimasero ben impresse nella mia mente. George Saunders è un professore sopra le righe e la più grande lezione della sua vita è stata proprio quella incentrata sulla gentilezza, durante un discorso ai laureandi della Syracuse University.

Ci sentiamo al centro dell’universo, unici e distinti da tutto il resto e soprattutto immortali. Far entrare nella propria vita un po’ di gentilezza è difficile, molto difficile. Il riferimento ovviamente è alla gentilezza nei confronti del mondo, degli altri per noi perfetti sconosciuti, non dei nostri familiari.

Tra i buoni propositi da realizzare è senz’altro uno difficile, ma non impossibile.

Rilassarci un po’ di più!

Sono arrivata stanca al Natale. No-stop da agosto, incluse anche tante domeniche in cui ho dovuto lavorare. Nel mezzo, un lutto in famiglia, il back to school, i salti mortali per coordinare tutti gli impegni delle bambine, visto che anche il mio compagno lavora in proprio. E poi una macchina fuori uso, il cellulare caduto in acqua…Insomma sono stata contenta della chiusura delle scuole per dormire un po’ di più al mattino!

Il buon proposito (ma questo è più complicato da mettere in pratica rispetto ai due precedenti), è di ritagliare qualche momento in più di relax, sia per me che con la mia famiglia. Intanto ci siamo regalati l’abbonamento per i film e le serie tv da vedere comodamente a casa. Ho acquistato un gilet imbottito e impermeabile, leggero ma caldissimo, per andare a correre la mattina anche con 3-4°C e… aspettiamo i prossimi giorni di festa per staccare la sveglia del mattino!

E per te, come sono andate le feste? Quali sono i tuoi buoni propositi per questo anno 2020? Se hai voglia di raccontare la tua esperienza e la tua storia di mamma freelance, scopri come fare!

Natalia Piemontese

Natalia Piemontese

Sono Natalia, mamma freelance e da 10 anni lavoro sul web. Ho contribuito a decine di blog professionali, dedicandomi in particolare a risorse umane e tematiche del lavoro. Siccome sono sopravvissuta (felicemente), spero di poterti essere utile nel gestire il tuo blog e aiutarti a creare il tuo brand.

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