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Il quesito è: qual è il modo giusto per scrivere il curriculum di una mamma?

Ebbene sì perché tra un non so che di tragi-comico e i limiti del nostro mercato del lavoro, diventa problematico perfino scrivere un cv dopo la maternità.

Se dunque sei alle prese con la stesura del tuo curriculum e ti stai domandando come inserire il fatto che tu abbia dei figli, ebbene qui trovi la risposta.

Il punto è: evidenziare le qualità e competenze che l’essere madre ti ha permesso di sviluppare.

Essere una mamma lavoratrice è una skill di tutto rispetto da inserire all’interno del proprio curriculum vitae, a patto di farlo con serietà e professionalità. Esattamente ciò che ci aspettiamo di trovare di fronte a noi, nel momento in cui siamo alla ricerca di un lavoro o di una nuova collaborazione in qualità di freelance.

Come inserire i figli nel CV: la maternità è un master

Sono mamma bis e personalmente non ho mai pensato al mio ruolo di madre come a un lavoro. Ma come a una formazione, questo sì.

Il “curriculum” di una mamma per forza di cosa differisce da quello di una donna senza figli con le stesse competenze lavorative.

E la grande differenza sta nelle soft skills ovvero quelle competenze trasversali che si acquisiscono in base ad alcune esperienze personali, come può essere il fatto di avere un figlio, ad esempio.

Dormire tre ore a notte e essere comunque vigili al mattino, svolgere due attività in contemporanea, fare da moderatrice per rimediare ai danni causati dal pargolo e quindi intrattenere buone relazioni con il prossimo. Sono solo alcuni degli aspetti che una mamma sviluppa in maniera inconsapevole, mentre si prende cura dei propri figli.

In azienda le chiamano gestione degli imprevisti, pensiero laterale, problem solving.

La maternità dunque non è un “buco” da giustificare nel cv né un periodo di vacanza, mentre i colleghi erano in ufficio. Possiamo invece paragonarlo a un vero e proprio periodo di formazione, che dara alla neomamma una marcia in più sul posto di lavoro.

Curriculum di una mamma: consigli

Ma quindi, carta e penna alla mano, cosa bisogna scrivere di preciso nel curriculum? Ovviamente tutte le informazioni riportate devono restare sul piano lavorativo e risultare esclusivamente di carattere professionale.

Non si devono riportare dettagli riguardanti la propria vita privata: il segreto sta nel dimostrare “perché” si hanno le competenze che l’azienda sta richiedendo, qual è il passaggio o l’evento della vita grazie a cui l’abbiamo sviluppate.

Ecco alcuni esempi.

Affidabilità e senso di responsabilità: una mamma si prende cura dei figli giorno e notte, si occupa delle loro necessità quotidiane come l’alimentazione, l’igiene personale, il sonno e la cura della salute.

Organizzazione e resistenza allo stress: una mamma si occupa giornalmente della gestione della casa, di approvigionamento alimentare, pulizia e manutenzione dell’ambiente domestico, dell’organizzazione del tempo libero di tutta la famiglia, con un’elevata capacità di lavorare sotto pressione tra imprevisti, capricci, malanni, cambi di programma e sfighe di vario genere.

Comunicazione e negoziazione: una madre spesso agisce come mediatore e negoziatore tra i membri della famiglia, facilitando la comunicazione e risolvendo eventuali conflitti.

Competenze sociali e relazionali: una madre incoraggia i propri figli a sviluppare relazioni positive, a rispettare gli altri, è diplomatica e sa come negoziare con gli altri genitori, per rimediare ad eventuali guai combinati dal proprio figlio.

Si tratta solo di qualche spunto, anche velatamente ironico, per dimostrare come sia possibile mettere in evidenza una serie di capacità che non si crede neppure di avere, dopo aver messo al mondo un figlio e che invece bisogna imparare a valorizzare.

Esempio curriculum di una mamma

Come già anticipato, il curriculum di una mamma deve comunque seguire quelli che sono gli standard di un curriculum professionale ma con un tocco in più.

Ecco come si potrebbe strutturare:

Informazioni personali

Nome: [Nome della madre] Indirizzo: [Indirizzo] Numero di telefono: [Numero di telefono] Email: [Indirizzo email]

Profilo

Sono sufficienti 4-5 righe per descriversi, iniziando ovviamente dal proprio ruolo lavorativo. Senza scendere in particolari personali, si può aggiungere ad esempio che si è una mamma che dedica tempo ed energia per il benessere dei propri figli ma già perfettamente organizzata per la gestione delle attività quotidiane, delegate alla cura di parenti, nonni o strutture private/pubbliche.

Esperienza

In questa sezione, si inseriscono le posizioni ricoperte fino al momento di entrare in maternità e soprattutto è importante indicare di aver seguito un corso di formazione anche online, prima di proporsi nuovamente sul mercato del lavoro.

Questo passaggio è importante dal momento che l’azienda potrebbe avere qualche remora nel fissare un colloquio con chi è rimasta assente dal mercato troppo a lungo senza aggiornarsi.

Istruzione

I propri titoli di studio.

Competenze, così come abbiamo suggerito nel paragrafo precedente.

Ricorda che il curriculum di una mamma, se ben valorizzato, offre realmente una marcia in più sotto vari aspetti. L’importante è mostrarsi ben organizzata, affidabile e soprattutto serena nell’affrontare le nuove responsabilità lavorative.

Hai bisogno di un consiglio personalizzato? Contattami.

Natalia Piemontese

Sono Natalia, un Master in Risorse Umane, due figlie e dal 2009 sul web come redattrice e copywriter freelance. Ho collaborato con decine di blog professionali e scritto libri, dedicandomi in particolare a business e tematiche del lavoro. Siccome sono sopravvissuta (felicemente), posso aiutarti a creare il tuo brand e a gestire un blog.

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