La mamma che lavora si sente spesso in colpa, vorrebbe giornate da 48 ore e crede di dover dimostrare di più rispetto alle colleghe senza figli.

In realtà, la maternità è oggi una skill da inserire nel curriculum. Parola di recruiter.

Ecco perché.

Le skill vincenti della mamma che lavora

La maternità è tra le esperienze più forti e sensazionali della vita di una donna. Per alcuni percorsi di carriera, i figli rappresentano un limite al successo e al moltiplicarsi delle opportunità. Eppure, giunte alla soglia dei 40 anni, con competenze specifiche in tasca, esperienza sul campo e un paio di figli a irradiare la vita, ecco che la genitorialità diventa una skill spendibile sul mercato. Al pari di sport, hobby e volontariato.

In particolare, ci sono 3 campi in cui il gap tra la mamma al lavoro e le colleghe single o senza figli diviene lampante:

area relazionale. La neo mamma impara, fin dal primo giorno di vita del suo bambino, ad interpretare i segnali del corpo (in assenza di linguaggio verbale). Questo permette di “drizzare le antenne” a tutto vantaggio di empatia, comunicazione efficace e capacità di ascolto.

ambito organizzativo. Gestire l’aspetto professionale della propria esistenza diventa arduo con uno o più figli da crescere. Coordinare la loro cura ed educazione, curare la casa e rimanere efficienti sul lavoro significa imparare ad agire per priorità, abbassare l’ansia da prestazione, gestire lo stress e ragionare in termini di soluzioni (tempestive!).

campo creativo. Molte aziende mettono a disposizione biliardini, ping pong e costruzioni Lego per sviluppare il pensiero laterale dei dipendenti. Basta questo per capire l’importanza della creatività nell’ottimizzazione delle prestazioni sul posto di lavoro. I bambini coinvolgono ogni giorno le mamme nei loro giochi e richiedono stimoli continui e innovativi per soddisfare le proprie esigenze.

Lavoro, quali le competenze più richieste nel 2020?

Secondo una ricerca del World Economic Forum, le competenze più richieste sul posto di lavoro nel prossimo futuro saranno:

1.         ascolto ed empatia (intelligenza emotiva)

2.         comunicazione efficace

3.         networking

4.         gestione del tempo e delle priorità

5.         delega e richiesta di collaborazione

6.         gestione della complessità

7.         creatività

8.         problem solving

9.         gestione del cambiamento

10.       multishifting (capacità di passare in maniera rapida da un compito all’altro)

Non resta che aggiornare il curriculum della mamma che lavora e inserire la maternità al pari di un corso di formazione, per cogliere nuove opportunità, anche dal mondo digitale.



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Natalia Piemontese

Natalia Piemontese

Sono Natalia, mamma freelance e da 10 anni lavoro sul web. Ho contribuito a decine di blog professionali, dedicandomi in particolare a risorse umane e tematiche del lavoro. Siccome sono sopravvissuta (felicemente), spero di poterti essere utile nel gestire il tuo blog e aiutarti a creare il tuo brand.

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