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Freelance timer ovvero come ottimizzare la produttività delle mamme freelance che lavorano da casa con uno strumento semplice ed economico?

Ebbene sono numerose le App preposte allo scopo ma puoi raggiungere l’obiettivo anche con un semplice timer da cucina!

Hai già sentito parlare della tecnica del pomodoro? È un metodo che funziona davvero per la gestione del tempo, per ottimizzare il tuo lavoro e prenderti cura di casa e figli contemporaneamente.

Modalità lavoro senza distrazioni: 25 minuti non stop

La tecnica del pomodoro da seguire quando lavori è in realtà una “cosa seria”, nata negli anni ’80 dalla mente di Francesco Cirillo, sviluppatore software. Proprio lui oggi imprenditore, ai tempi dell’Università, manifestava difficoltà a concentrarsi. Andava ai corsi, seguiva la lezione, poi girava per casa cercando di studiare, si distraeva con mille cose.

A un certo punto, col passare del tempo e nulla di concreto realizzato, un giorno decise di prendere un timer da cucina (che aveva a forma di pomodoro), pensando:

“Voglio vedere se riesco a studiare almeno 10 minuti!”.

Ebbene, l’efficacia del metodo aumentava di pari passo alla sua rinnovata capacità di concentrarsi.

E via! Nasce così la tecnica del pomodoro.

Per quanto mi riguarda, mi ha salvato la vita (lavorativa e non) in casa. Soprattutto durante i mesi di quarantena ma direi a maggior ragione ora, che andiamo verso la bella stagione e la voglia di uscire è tanta.

Tecnica del pomodoro, come funziona questo freelance timer

Dunque, l’intuizione iniziale è stata notevole ma da allora molti studi fatti al riguardo hanno affinato sempre di più la tecnica. Si procede così:

  • innanzitutto, devi essere nel tuo spazio di lavoro, nel tuo piccolo studio in casa oppure alla scrivania. Quindi già ben predisposta “a partire”
  • devi aver ben chiaro quale sia l’attività da completare (ovvero non devi “perdere tempo” a organizzare le idee). Questo presuppone che tu abbia già fatto una lista delle cose da fare durante le ore di lavoro della giornata
  • a questo punto, carica il timer per 25 minuti. Ovviamente ci sono studi alla base che hanno fissato questo tempo, che permette realmente di raggiungere la concentrazione e mantenerla
  • lavora in modo intenso sulla tua attività, fino a quando il timer non suona
  • ora puoi prenderti una pausa di 5 minuti

In base alla gestione della casa e dei figli, continua per 3-4 “pomodori” di seguito, con questo ritmo e poi fai una pausa più lunga, di 15-20 minuti e al massimo di mezz’ora.

Durante le pause di 5 minuti puoi dare un’occhiata ai figli, fare un caffè o mangiare un frutto. Soltanto nella pausa più lunga (tra i 15 e i 30 minuti) è consentito controllare il telefono, rispondere alle e-mail oppure caricare una lavatrice o impostare la preparazione del pranzo.

Ah, tassativo: quando il timer suona devi lasciare tutto e prenderti la tua pausa di 5 minuti.

I vantaggi della tecnica del pomodoro

I risultati li ho testati in prima persona, sono davvero sorprendenti! Se già riesci ad applicare questa tecnica alla mattinata, avrai sbrigato almeno il 20-30% in più di lavoro, rispetto a quanto facevi prima. Perché? Te lo spiego subito:

  • il timer ti “impone” di lavorare ad esempio stando al pc per 25 minuti. Questo significa che non puoi cliccare sulle notifiche da desktop e perderti nei meandri di Instagram o Facebook. Non puoi leggere i WhatsApp né controllare le e-mail. Incredibile ma vero guadagni almeno 10 minuti di produttività su 25
  • utilizzare il timer è un ottimo “deterrente” anche nei confronti dei bambini! Immagino che anche tu come me sei alle prese con i vari “Mamma! Vieni!” ogni 5 secondi. Ebbene, già con mia figlia di tre anni, il timer funziona (ma ti confesso che serve più a quella di 10, che è alquanto logorroica… Sanno che io sono in studio a lavorare e che devono aspettare il suono del timer per chiedermi qualcosa (ad esempio che riguarda la scuola o fare merenda)
  • avere un timer che “incombe” ti aiuta a non cedere alle tentazioni. Ad esempio, se chiama l’amica per chiacchierare un po’ (eddai, solo 10 minuti…che poi diventano 40) ma anche gestire le richieste dei parenti o del partner stesso (mi mandi quel file che è sul mio pc? Puoi girarmi la mail? Puoi far mangiare il cane? Mi stiri la camicia blu? ecc….). La risposta d’ora in poi, sarà in base al timer. Sì, certo tra 10 minuti, tra 15 minuti. O tra un’ora (quando hai la pausa più lunga). Ed eviterai di alzarti praticamente 30 volte in un’ora!

Utilizzare questa tecnica non serve solo a te e al tuo lavoro. Gli effetti positivi ricadono sull’intera giornata e sul tuo umore, con grande beneficio anche nei rapporti col partner e i figli.

Concentrarsi al massimo durante le ore di lavoro infatti, ti permette di non trascinarti fino a sera con ancora mille cose da fare, tra stress generale e capelli drizzati in testa. Puoi invece tranquillamente “staccare” alle 17 e dedicare il pomeriggio ai figli, alle pulizie, a una passeggiata e alla preparazione della cena.

Ah un ultimo consiglio: non mollare. Te lo dico perché le prime volte, la tecnica del pomodoro non funziona. Anzi fallisce miseramente (secondo Cirillo servono in media 1-3 settimane per padroneggiarla). Ti assicuro che prenderai consapevolezza di quante cose distraggono la tua mente ogni 5 minuti. Tutto ti sembra importante, urgentissimo ecc… ma non è così!

Sono davvero poche le cose al mondo che non si possono risolvere dopo 20-25 minuti che te le hanno chieste

Imparerai a dire di no. A dire che stai lavorando, che richiamerai in un secondo momento, che te ne occuperai da lì a una mezz’ora.

E ora mamme, tutte a comprare il timer!

Preferisci utilizzare un’App? Ce ne sono diverse ma sembra che il fatto stesso di “innescare” il timer stimoli il cervello a concentrarsi su un’attività (mentre prendere il cellulare per impostare l’App diventa di per sé una distrazione).

Ovviamente al momento sono disponibili molte evoluzioni di questa tecnica. Quella che ti ho presentato oggi è la “classica”.

E poi il metodo per migliorare la produttività si affina perché, in un secondo momento, dovresti anche annotare i tempi che hai dedicato a ogni singola attività, quale è stata più ostica ecc… in modo da organizzare le priorità e rendere la tua agenda giornaliera sempre più efficiente.

E tu hai qualche altro consiglio per risparmiare tempo durante il giorno e lavorare meglio?

Nel mio e-book Mamme Online ho racchiuso una serie di suggerimenti che riguardano proprio queste “dritte” per lavorare al meglio da casa e conciliare al meglio la tua professione con la gestione della casa e dei figli.

Natalia Piemontese

Sono Natalia, un Master in Risorse Umane, due figlie e dal 2009 sul web come redattrice e copywriter freelance. Ho collaborato con decine di blog professionali e scritto libri, dedicandomi in particolare a business e tematiche del lavoro. Siccome sono sopravvissuta (felicemente), posso aiutarti a creare il tuo brand e a gestire un blog.

One Comment

  • Litz ha detto:

    ciao natalia, non conoscevo espressamente questa tecnica ma da quando sono diventata remote worker al 100% ho sentito forte la necessità non soltanto di essere davvero produttiva ma anche di gestire al meglio il tempo in considerazione dei vari clienti e quindi dei vari incassi. Ho realizzato con sheet un semplicissimo “gestionale” con più fogli, che mi permette di organizzare i task, il calendario e anche segnare il tempo che impiego per ogni slot. Un sistema semplice ma efficace che mi garantisce maggiore produttività!

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