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Stamattina mia figlia di tre anni, appena sveglia, mi ha detto che voleva vedere Peter Pan. E non me lo chiedeva da mesi, attirata di solito dai vari video su YouTube. La grande, dopo una bella dormita, finalmente non ha cercato il cellulare come primo pensiero della giornata (ma la crema doposole, perchè le bruciano le braccia 🙂 ).

Che il mare le abbia aiutato a trovare l’ispirazione?

Uscire dopo due mesi e mezzo ha fatto bene anche a me. Ho guardato i vari social, come faccio sempre al mattino per i vari “buongiorno” e, in un post su Linkedin, ho scoperto Erik Johansson. Non ti sembra spettacolare? Amo la fotografia ma uno stile surreale di questo genere non l’avevo mai visto.

Insomma, magari ci sono suggerimenti di questo genere tutte le mattine, ma io l’ho notato solo oggi.

Anche questa è una coincidenza?

Non credo.

Credo invece che ci siano dei momenti in cui siamo più ricettivi. Giornate in cui le nuove idee o le soluzioni per risolvere qualche difficoltà, ci arrivano addosso come lampi di genio. E per coglierli al volo dobbiamo “aprire le porte” che ci collegano alle cose belle della vita, al contatto con la natura e al dialogo “vero” con gli altri, quello personalizzato e non standard che abbiamo attraverso i telefonini (uguale per tutti…).

E allora ho buttato giù qualche suggerimento per ricordarmi come fare a riconnettermi al mondo, quando mi sentirò di nuovo (spero non a breve termine!) un automa, che per inerzia si alza, lavora, mangia, dorme e accudisce casa e figli (insomma proprio come in questi ultimi mesi!).

Magari qualche consiglio lo troverai utile anche per te.

Mamma freelance, 5 consigli per trovare l’ispirazione

Il cervello non è una macchina e l’ispirazione non è una cosa “intellettuale”, che puoi trovare seguendo strategie. Servono emozioni.

Cambiare aria

Mai come in questo periodo, l’ho apprezzato!! Sono abituata da anni a lavorare da casa. Ho il mio studio, ma pur sempre in casa è. Proprio per questo ho sempre cercato di uscire nel tempo libero, anche solo per una passeggiata di mezz’ora. Questi mesi hanno invece affossato il mio umore, per quanto fossi consapevole che stare chiusi in casa era “il male minore” rispetto a quanto stava accadendo fuori.

Ma siccome siamo umani, mi sembra normale che gli alti e bassi fossero all’ordine del giorno. Ebbene cambiare ambiente, anche solo per un giorno, ci offre stimoli che risultano positivi poi per parecchi giorni. Per chi lavora da casa può consistere ad esempio nel cambiare postazione per portare a termine un lavoro. Oppure uscire nel fine settimana ed esplorare anche semplicemente una nuova zona della città.

Leggere (cose vecchie o cose nuove)

Ieri, il figlio del mio compagno era alle prese con la ripetizione degli argomenti per l’esame di maturità. Mi ha coinvolto in un collegamento Saba-Freud che mi ha riportato indietro di vent’anni, quando studiavo al liceo classico e mi piaceva tantissimo! Ecco, leggere è una fonte enorme di ispirazione. Però il consiglio è di andare a rispolverare vecchi argomenti oppure di scoprirne di nuovi. L’importante è non rimanere esclusivamente nell’ambito del proprio “quotidiano” (che poi concide praticamente sempre con il lavoro!).

Mettere ordine

Non hai idea di quante cose saltano fuori, quando metti in ordine! Cose sparite nel dimenticatoio, vestiti, borse o accessori che ti fanno tornare in mente episodi a cui ispirarti oppure giornali, ritagli, fotografie. Insomma ogni volta che riordino i cassetti, la cabina armadio o la soffitta, spunta fuori un’idea che mi spinge a fare cose nuove.

Camminare

Ho sempre amato fare lunghe passeggiate ma anche semplicemente spostarmi a piedi verso posti relativamente vicini, per sbrigare delle commissioni o se devo andare al supermercato (certo, se non si tratta della spesa settimanale!).

Insomma, se devo uscire di casa valuto sempre come prima opzione quella di andare a piedi e, solo se proprio non è possibile, prendo l’auto. Mettere in moto il corpo è un vero toccasana anche per il cervello e per l’umore.

Sbloccarsi

Ci sono i giorni in cui proprio non ci va di fare nulla. Tutto sembra faticoso o poco stimolante. Ed è normale che l’istinto ci porti ad allontanare da noi le cose da fare. E rimandiamo a domani e poi a dopodomani. Ogni tanto, prendersi un giorno tutto per sè è un diritto. Ma se sentiamo che la situazione sta sfuggendo di mano, prova a fare una cosa alla volta, scegliendo quella più “pesante”… e falla per soli cinque minuti.

Sì, orologio alla mano, cosa vuoi che siamo cinque minuti? Ebbene ho notato che quasi sempre la difficoltà a fare una cosa sta tutto nel momento di cominciare. E una volta partita, spesso ci prendi gusto e non ti fermi più!

E tu, come trovi l’ispirazione? E cosa fai quando ti senti ispirata?

 

Natalia Piemontese

Sono Natalia, un Master in Risorse Umane, due figlie e dal 2009 sul web come redattrice e copywriter freelance. Ho collaborato con decine di blog professionali e scritto libri, dedicandomi in particolare a business e tematiche del lavoro. Siccome sono sopravvissuta (felicemente), posso aiutarti a creare il tuo brand e a gestire un blog.

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